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Iniziative & Progetti - 27-12-2025

L India alla guida del Kimberley Process nel 2026: una svolta per il commercio globale dei diamanti grezzi

Dopo oltre un anno di tensioni e stallo istituzionale, il Kimberley Process (KP) ha finalmente individuato il Paese che ne assumerà la presidenza nel 2026: sarà l’India a guidare l’iniziativa internazionale che regola il commercio dei diamanti grezzi e la lotta ai diamanti da conflitto.

La decisione è stata presa per consenso il 5 dicembre, come previsto dalle regole del Kimberley Process, ed è stata confermata dal Gem & Jewellery Export Promotion Council (GJEPC), organismo di riferimento del settore in India. Si tratta della terza volta che l’India assume la guida del KP, di cui è anche Paese fondatore.

Un passaggio di consegne complesso

Parallelamente alla nomina per il 2026, l’India è stata designata vicepresidente per il 2025, anche se solo per pochi giorni. Tradizionalmente, infatti, il ruolo di vice chair è propedeutico alla presidenza dell’anno successivo.

Il posto di vicepresidente era rimasto vacante dopo il ritiro della Thailandia, inizialmente prevista per il 2025. Questa situazione ha contribuito a un lungo periodo di incertezza, durante il quale il Kimberley Process ha faticato a individuare una leadership condivisa.

Un anno di blocchi e veti incrociati

Il KP ha attraversato una delle fasi più delicate della sua storia recente. Nessun Paese era riuscito a ottenere il consenso unanime necessario per succedere agli Emirati Arabi Uniti, che dopo aver guidato il processo nel 2024 hanno mantenuto un ruolo straordinario di “custodian chair” anche nel 2025.

Alcune candidature sono state respinte:

Bielorussia, bocciata dai Paesi occidentali per i suoi legami con la Russia
Qatar, il cui ingresso è stato bloccato da Israele

Nel Kimberley Process, è bene ricordarlo, ogni decisione richiede l’approvazione del 100% dei partecipanti, rendendo il sistema estremamente rigoroso ma anche vulnerabile ai blocchi politici.

Il ruolo strategico dell’India nel mercato dei diamanti

Secondo Kirit Bhansali, presidente del GJEPC, la scelta dell’India rappresenta un segnale forte:

“La nomina dell’India riflette la fiducia della comunità internazionale nell’approccio equilibrato, inclusivo e responsabile del governo indiano nel rafforzare il commercio globale dei diamanti attraverso una governance efficace del Kimberley Process.”

Il GJEPC, in qualità di agenzia di coordinamento, collaborerà attivamente con il governo indiano e con tutti gli stakeholder internazionali per:

migliorare le best practice
rafforzare i meccanismi di conformità
aumentare la fiducia dei mercati nei diamanti conflict-free


Prospettive future

La presidenza indiana del Kimberley Process nel 2026 arriva in un momento cruciale per il settore diamantifero globale, tra:

maggiore attenzione alla tracciabilità
pressioni geopolitiche
crescente domanda di trasparenza e responsabilità etica

L’India, oggi fulcro mondiale della lavorazione dei diamanti, si prepara così a svolgere un ruolo chiave non solo industriale, ma anche istituzionale e regolatorio, con l’obiettivo di rafforzare la credibilità dell’intero comparto.